Mappe urbane personali: un esempio di "arte neo-nomade"

© Marina Misiti

MUP, ovvero MAPPE URBANE PERSONALI: il mio progetto fotografico iniziato diversi anni fa e aggiornato viaggio dopo viaggio, si sposta e mi “segue” continuamente nei miei movimenti. Mi viene spesso da considerarlo un vero esempio di arte neo-nomade, una rivisitazione in chiave contemporanea dell’universo artistico delle popolazioni nomadi, un archivio visivo di architetture urbane pret-à-porter. In effetti, di volta in volta, mi capita di spostare interi “fili” con attaccate le mie foto di stanza in stanza, srotolandole anche negli alberghi in cui mi fermo qualche giorno, semplicemente appandendole ai muri. Insomma, queste esili e coloratissime istallazioni che chiamo le mie MUP PRET-A’-PORTER, ricche di storie e di sensi molteplici, mi seguono nei miei spostamenti e si arricchiscono come taccuini visivi di nuovi “pezzi”, emozioni, luoghi, ricordi. (vedi la foto in alto).

Ogni posto evidenziato in queste immagini ha per me un particolare valore simbolico e personale. Ogni foto ritrae un angolo, una parete, una vetrina, un edificio, un quartiere o una zona di una delle numerose città che ho visitato e in cui ho vissuto, anche solo poche settimane. Ogni spicchio di immagine qui riflette una mia personale mappa iniziatica dei luoghi…