#grafieurbane in anteprima all’IIC di Madrid

Ecco la presentazione del mio evento all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid:

Il prossimo 14 giugno, alle ore 20h 00 presso l’IIC Madrid, nel contesto delle attività parallele alla mostra Gabriele Basilico. Architettura e città, e del progetto di residenze artistiche dell’IIC Madrid L’arte che verrà, Marina Misiti, reportage artist presenterà in anteprima #grafieurbane. Farà seguito un aperitivo con l’artista. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Leggi tutto qui: http://www.iicmadrid.esteri.it/iic_madrid/it/gli_eventi/calendario/2016/06/grafieurbane-incontro-con-marina.html

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“Si disegna per riscrivere un luogo, per rivederlo e riviverlo con altri occhi. Ritrarre una città, per me, vuol dire entrare in relazione emotiva con il luogo e con le persone che lo vivono, in un certo senso fondersi con ciò che si ritrae”, afferma Marina Misiti, reportage artist, che presenterà in anteprimala nuova articolazione del suo format artistico: “Mappe Urbane Personali/MUP”, un progetto di reportages illustrati iniziato nel 2005 a New York, e ampliato negli anni in altri contesti urbani (Londra, Tokyo, Roma, ecc.)

Si tratta di un paesaggio “emotivo” delle grandi metropoli del mondo, di textures inedite individuate e ritrattate artisticamente, di una serie di tracce, contorni, forme e segni che, riportati creativamente alla luce, concorrono a formare una “visione urbana personale”, densamente colorata, diversamente tessuta, ridisegnata (a mano e “on location”), processata e, riscritta.

Questi “urban sketches” costituiscono anche una riscoperta del mondo come tessitura di segni da interpretare. Ritrarre la città diventa così un modo privilegiato di comprendere (etimologicamente: prendere con sé, fare propria) questa tessitura, e le grafie urbane qui non sono solo didascalie di immagini, ma immagini esse stesse, espresse in modi diversi ma con pari dignità. Come in un calligramma, dove ci si chiede cosa sia figura e cosa scrittura, anche qui segni e immagini si intrecciano per formare una geografia alternativa e personale, una cartografia estetica ed emozionale delle città.

Marina Misiti, giornalista, fotografa e reportage artist, laureata in antropologia, da anni conduce una personalissima ricerca artistica sul territorio urbano, interpretato con strumenti che vanno dalla grafica alla calligrafia asemica, senza dimenticare le M.U.P., Mappe Urbane Personali, all’incrocio tra documento ed esperienza vissuta.

 

Informazioni

Data: Mar 14 Giu 2016

Orario: Alle 20:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Madrid

Ingresso : Libero

Mappe Urbane Personali, le "mie" città

MUP sta per “mappe urbane personali”: sono percorsi, cartografie individuali legate al nostro mondo quotidiano. Mappare le emozioni, gli incontri, i luoghi del cuore e i nostri stili di vita e di pensiero nomade, all’interno dell’universo al femminile, vuol dire creare delle nuove MUP. Il progetto originale si è ampliato e ha avuto molto successo, tanto da traslocare in un blog autonomo (ma collegato), di cui vi ho parlato più volte.

Delle mie MUP si è tenuta una prima mostra fotografica nell’ambito del Festival internazionale di fotografia di Corigliano C. da settembre a novembre 2008, e a marzo 2009 sei foto sono state scelte per la mostra collettiva Madphotodonna: Obiettive: 15 donne tra arte, vita e fotografia al Museo Emilio Greco di Sabaudia (LT). Oggi il progetto si accresce ancora e prende nuove strade…

Vi aggiornerò giorno per giorno su URBAN MAP, il blog delle Mappe Urbane Personali, che trovate cliccando qui

Una donna con la valigia… in mostra!

A poche ore dal mio rientro da Los Angeles, eccomi di nuovo in partenza per l’inaugurazione della mia mostra fotografica sulle MUP (Mappe Urbane Personali), sabato 7, nell’ambito del Festival di fotografia di Corigliano Calabro. Tutte le mostre sono ospitate nella splendida cornice del Castello Ducale, nel centro storico della città e resteranno visitabili fino al 9 novembre. Se siete da quelle parti, è un’occasione da non perdere. Se siete lontani, gustatevi questa bellissima anteprima del pannello in esposizione che mi ha fatto trovare l’ufficio stampa del Festival stamattina nella posta…

Mappe urbane personali: un esempio di "arte neo-nomade"

© Marina Misiti

MUP, ovvero MAPPE URBANE PERSONALI: il mio progetto fotografico iniziato diversi anni fa e aggiornato viaggio dopo viaggio, si sposta e mi “segue” continuamente nei miei movimenti. Mi viene spesso da considerarlo un vero esempio di arte neo-nomade, una rivisitazione in chiave contemporanea dell’universo artistico delle popolazioni nomadi, un archivio visivo di architetture urbane pret-à-porter. In effetti, di volta in volta, mi capita di spostare interi “fili” con attaccate le mie foto di stanza in stanza, srotolandole anche negli alberghi in cui mi fermo qualche giorno, semplicemente appandendole ai muri. Insomma, queste esili e coloratissime istallazioni che chiamo le mie MUP PRET-A’-PORTER, ricche di storie e di sensi molteplici, mi seguono nei miei spostamenti e si arricchiscono come taccuini visivi di nuovi “pezzi”, emozioni, luoghi, ricordi. (vedi la foto in alto).

Ogni posto evidenziato in queste immagini ha per me un particolare valore simbolico e personale. Ogni foto ritrae un angolo, una parete, una vetrina, un edificio, un quartiere o una zona di una delle numerose città che ho visitato e in cui ho vissuto, anche solo poche settimane. Ogni spicchio di immagine qui riflette una mia personale mappa iniziatica dei luoghi…